mercoledì, 28 dicembre 2005

Chicca: una chihuahua per amica

Ho incontrato Chicca il 2 Marzo 2005, ma la sua e la mia storia con lei comincia qualche anno prima…:
 
-         Quanto vorrei un chihuahua!!! – dissi.
-         Eh, ma lo sai quanto costano quei cani??? – mi rispose Michele.
-         Sì, ma tanto non lo comprerei… Non compro un essere vivente come se fossi al supermercato, lo sai! Però mi piacerebbe avere un cagnolino così piccolo!
-         Dai… per ora “accontentati” di Reno (ndr l’english pointer del mio ragazzo)! – mi consolò sorridendo Michele.
 
L’11 Luglio 2004 inizia il calvario di Franco, il papà di Michele. Franco il “capobranco” di Reno… e di tutti noi! Franco che quando eravamo a tavola ci diceva: “Date qualcosina al fratellino Reno!” e che divideva ogni pietanza con il suo “figlio più piccolo”!
Il 2 settembre 2004 alle 3.45 del mattino vengo svegliata dal piagnucolio di un cagnolino. Scendo in strada seguendo il suono e trovo un batuffolo color nocciola su un balcone di un piano rialzato quasi di fronte casa mia. Alle 7.00 arriva Michele e arrampicandosi me lo “consegna”.
Un cucciolo di neppure 2 mesi e 5kg di cui 1 di zecche e pulci! Lo chiamiamo Teo.
Lo porto da Sebastiano, il nostro veterinario, che lo svermina, lo vaccina e lo “spulcia”.
 
 
 
 
 

 
 
 
 
Teo cresce… e dopo circa 3 settimane trova una nuova mamma, Concetta, una insegnante di sostegno esperta in pet therapy.
 
 
 
 
 
Il 4 Ottobre 2004 entra nella mia vita Lola, una cucciola di pitbull che è stata abbandonata al canile con il suo fratellino, che in quanto maschio viene adottato subito…
ODIO LE DISCRIMINAZIONI DI OGNI GENERE e per solidarietà femminile la prendo in affido io!
Presto anche lei trova una coppia di giovani sposini che la adottano e la portano a vivere con loro dove può avere tanto spazio e un giardino tutto suo!
 
 

 
Il 24 Novembre 2004 Franco ci lascia per sempre….
Siamo tutti distrutti.
I mesi passano tristi…
 Il mattino del 2 Marzo 2005 Franco mi mancava più del solito, così decido di stampare un bel primo piano che io stessa gli avevo scattato durante le ultime vacanze estive trascorse nelle Isole Eolie. Posiziono la foto sulla mensola, accendo una candela e recito una preghiera (tutti gesti che non facevo da chissà quanto tempo, ammesso che l’abbia mai compiuti prima).
Nel pomeriggio chiedo a mia madre di accompagnarmi: ho voglia di andare al centro commerciale.
Prendiamo la mia macchina e mi dirigo verso la meta, ma quel pomeriggio, istintivamente, mi ritrovo a non fare il solito abituale percorso, ma a cambiare itinerario e svolto verso un’altra provinciale…
“Tanto la distanza non varia” penso.
E su quello stradone vedo…:
 
-         Oddio il gatto!!!! – lo stavano per investire.
-         No, è un cane…piccolo. – mi corregge mia madre.
-         Guarda quello! Non si ferma neppure per vedere se l’ha preso o no! – per fortuna non l’aveva preso, ma mi fermo io.
 
Accosto. Scendo. Mi dirigo verso quell’angioletto peloso impaurito, che mi guarda spaventato. Mi accovaccio. Devo sembrargli troppo grande… E l’angioletto sguscia veloce a orecchie basse e codina tra le zampe verso di me. Appena sotto di me si catapulta a pancia all’aria!
Lo prendo in braccio stringendolo sotto il giubbino al caldo e lo porto in macchina da mia mamma.
 
-         Ohhh, quant’è piccolo!!! Ma è un cucciolo?? – chiede.
-         No… non è un cucciolo. E’ adulto. E’ femmina.
-         Ma sembra un chihuahua.
-         Eheh… E’ vero… Vediamo di chiedere a qualcuno se lo conoscono… E’ impossibile che l’abbiano abbandonato un cane così piccolo…
 
Chiediamo alla gente. Citofoniamo tutto intorno… ma nulla… Nessuno l’ha mai neppure vista!
 
-         Portiamola da Seba. Controlliamo che stia bene. - propongo.
-         E al centro commerciale???
-         Eh va bè… Ci possiamo andare altre 1000 volte….
 
Sebastiano la visita.
-         Ma tutti tu li trovi??? –
Ci dice che ha circa 1 anno e mezzo al massimo.  La pesa: 2.5kg. Le fa l’ecografia al pancino e ci dice che non è incinta e che non ha nessun problema di nessun genere. E’ solo tremendamente impaurita!
 
La porto da Michele. Lui la guarda…:
 
-         Nooooo… non ci posso credere??? Davvero l’hai trovata???
 
Gli racconto l’accaduto!
 
-         …è una chihuahua. Ti ricordi quando t’eri fissata che volevi un chihuahua???
-         Sì… eheh…
-         Papà in quel periodo te ne voleva regalare uno, poi l’ho dissuaso io… Non sapevo se i tuoi sarebbero stati d’accordo…
-         …Ah…
-         …Secondo me, è quel regalino che non t’ha più potuto fare…
 
La vista si annebbia… e le guance si bagnano!
 
-         No… a lei non trovo un’altra mamma! Perché lei è il MIO regalo da parte di Franco!
 
 
 
Ai miei non ho detto nulla… Non ho neppure tentato di proporre un’adozione vita natural durante dell’ultimo trovatello, come comunque avevo sempre tentato con tutti gli altri…
Appena 2 giorni dopo mi hanno comunicato che secondo loro Chicca (il nome deriva da Franco, alias Francesco il cui diminutivo spesso è Checco o Chicco) era di dimensioni così ridotte che in casa avrebbe vissuto bene lei e … anche noi.
Da allora Chicca è cambiata enormemente: dalla cagnetta impaurita da tutto (anche dalle foglie svolazzanti sul marciapiede… che spesso la interrompevamo proprio mentre faceva un bisognino) ora è diventata la VERA PADRONA DI CASA! Da brava chihuahua (cane d’allarme) abbaia, abbaia e abbaia, ma mai senza un giusto motivo: estranei che passano “troppo” vicini a noi due mentre passeggiamo sotto casa; campanello che suona; persone a lei sconosciute che facciamo entrare in casa…
Gioca con il povero gigante Reno correndo all’impazzata tra le sue zampe… e cercando di “mollargli” qualche slinguazzata sul muso, cosa che a Reno infastidisce al quanto!
 
 
 
E’ tutta la mia vita. La porto ovunque con me. La stravizio… Lo so che non si dovrebbe fare, ma lei dorme con me sotto il piumone.
E’ la mia ombra… Viviamo in simbiosi: siamo entrambe freddolosissime, entrambe diffidenti verso gli estranei, entrambe molto abitudinarie e suscettibili… Insomma non abbiamo un carattere “facile”…
 
 
 
 
 
Ora mi sento la persona più serena del mondo, grazie a lei… Ha quasi colmato quel vuoto immenso che ha lasciato Franco nel mio cuore…
Grazie a Chicca Franco mi sembra più vicino… Grazie a Chicca giorno per giorno trovo la forza per fare tutto e tutto sembra sempre un po’ più leggero di quanto invece sarebbe se non l’avessi mai incontrata… Se non avessi seguito il mio istinto e non avessi cambiato percorso….
 
GRAZIE FRANCO!
GRAZIE CHICCA!
 
 

Diddl alle ore 02:42
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venerdì, 04 novembre 2005

Ricordero' le frasi in ogni sguardo mistico, perche'se sopravvivo è solo tempo in prestito,sono dettagli a volte abbagli,

 

TAGLI SOPRA I POLSI affermano che sono sbagli,

 

passi falsi fatti in luoghi silenziosi sono........K.one

 

ciao giopic...

grazie

Diddl alle ore 19:13
riflessioni, diario, dieta, grazie, attimi di panico | commenti (3) | commenti (3) (popup)